Oppure consulta le nostre ricette in ordine alfabetico
Cerca con Google
Ricerca personalizzata



{lang: 'it'}

Biancheddus vs Quiddim

Uno dei piaceri del viaggiare è scoprire le tradizioni culinarie cha cambiano da Paese a Paese. Ricette nuove e completamente diverse, o possibili paragoni con la gastronomia di casa nostra, capire una nazione a partire dale sue papille gustative può rivelarne la cultura meglio di un museo.

La Sardegna e il Brasile hanno molti sapori in comune, come l’ampio uso di verdure, legumi e carne di ogni tipo, e prendendo uno dei voli per il Brasile con Skyscanner si possono scoprire le delizie che la nazione sudamericana ha da offrire.

Uno dei sapori che meno si avvicinano tra loro è sicuramente il dolce. Un paragone dei dolci sardi Biancheddus e di quelli brasiliani noti con il nome di Quindim può far capire le differenze culturali e geografiche tra le due regioni.

I Biancheddus devono il nome proprio al loro colore bianco candido. Tipici dolci sardi, preparati con l’albume dell’uovo, si trovano in tutta l’isola, da Olbia a Cagliari, in tutte le stagioni.

Oltre ad essere molto buoni e belli da vedere, i Biancheddus sono componenti essenziali in tutte le maggiori occasioni e feste, come battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, sagre popolari e festival religiosi.

Di forma piramidale e dal colore che li rende simili alle meringhe, questi dolci hanno una tipica consistenza friabile. Per farli occorre montare a neve gli albumi con lo zucchero, aggiungendo lentamente le mandorle, per poi cuocerli nel forno a circa 150°, facendo attenzione a non aprire lo sportello affinché restino di colore bianco.

Uno dei sapori più comuni della cucina brasiliana, invece, che naturalmente non si trova nella tradizione gastronomica sarda è il cocco, e popolari dolci che si basano su questo ingredienti sono i Quindim, preparati con il rosso dell’uovo, noce di cocco, zucchero e burro, e serviti nelle maggiori feste del Paese in piccolo porzioni da quattro.

Durante la cottura al forno, il cocco sale in superficie, e quando i dolci vengono rovesciati fuori dalle formine, mostrano una superficie in crema, e il cocco diventa la loro crosta dolce e gommosa.

Quando sono pronti, vengono lasciati raffreddare per 15 minuti, rimossi dalle formine e serviti freddi.

Su YouTube ho trovato questo video che spiega come realizzarli:


Ti piace questo post? Condividilo!
  • Facebook
  • Twitter
  • StumbleUpon
  • PDF
  • Print
  • email
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • RSS
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • Digg
  • Reddit
Bookmark and Share

Lascia un Commento

Categorie
Seguici anche qui!
Diventa fan di
Dolcitorte.it su Facebook




Dolcitorte.it su Twitter



Guarda anche i nostri video

Guarda i nostri video!
Dolcitorte.it newsletter

Subscribe to our newsletter

Riceverai una e-mail con un link per confermare la tua iscrizione (controlla la tua cartella di SPAM se non ricevi nulla in Posta in arrivo)
Sendit Wordpress newsletter